giovedì 2 febbraio 2017

In memoria di un grande



HRABAL: FU VENT'ANNI FA.


Vent'anni fa precisamente il 3 febbraio del 1997 BohumilHrabal uscì dalla sua camera alla Bulovka salì fino al quinto piano di quest'ospedale praghese e da lì precipitò nel vuoto.
I medici dissero che era precipitato perché si era sporto nel tentativo di dar da mangiare ai colombi, ma la verità probabilmente era un'altra.
Negli ultimi aveva detto chiaramente di non sentire più il soffio vitale dell'esistenza. Non andava più alla Tigre d'oro e nemmeno a Kersko a dar da mangiare ai suoi numerosi gatti. Non aveva più le forze
Poi c'era la maledizione del quinto piano. Nel 1989 aveva scritto: " quante volte avrei voluto buttarmi dal quinto piano, dalla mia casa, in cui tutte le camere mi fanno male, ma l'angelo all'ultimo momento mi salva sempre, mi tira indietro, come dal quinto piano voleva buttarsi il mio dottor Franz Kafka, dalla Maison Oppelt".
Se andò il grande costruttore di frasi, l'inventore di parole, colui che aveva dato voce ai pabitele.
Anni prima nei versi finali della poesia Apocalisse aveva scritto: "Buona notte./Poi non ci sarà più né Bohumil né Hrabal,/ né Nymburk, né la Cechia, né l'Europa/né il mondo".
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