martedì 16 gennaio 2018

Da doppiozero

la newsletter di doppiozero · 15 gennaio 2018
 
Andrea Cortellessa e Emilio Isgrò aprono la newsletter di questa settimana: una conversazione che attraversa il lavoro dell'artista, anche alla luce dell'uscita di Autocurriculum, autobiografia in forma di curriculum, in cui Isgò non manca di parlare del proprio lavoro. Pietro Bianchi su Coco di Lee Unkrich: un cartone animato sul tema della morte nella vita, sulla fragilità e l’incertezza della memoria e sul valore della testimonianza e del ricordo.
Oggi che sentiamo ripetere come uno slogan la necessità di intelligenza critica, vediamo tuttavia quanto abbondanti e immediate siano le ricompense per non usarla: Oliviero Ponte Di Pino e un manifesto critico contro pigrizia e stupidità.
Infine Daniela Panosetti intervista Arjun Appadurai: al centro la necessità - e il coraggio - di ritrovare concetti dal sapore utopico come “diritto alla speranza” o “potere dell’immaginazione” 

Buona lettura!
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Emilio Isgrò cerca un impiego
Andrea Cortellessa
Chi ha modo di frequentare Emilio Isgrò ne conosce il carattere. Irriverente, è il primo connotato che viene da associargli: parte non esigua del successo crescente che negli ultimi anni hanno i suoi lavori – in particolare le cancellature cui deve una fama internazionale appunto un po’ sulfurea – si deve al frisson con cui sempre ci fa riflettere sul senso di quel gesto concettuale sovranamente ambiguo che è in sé la cancellatura. »
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Coco di Lee Unkrich
Pietro Bianchi
 
“Che cos’è la morte?” Quando un bambino ce lo chiede non è semplice rispondere. “La nonna è andata in cielo” oppure “ci continua a guardare da un altro luogo”. È difficile però dare l’idea di che cosa sia l’irreversibilità, la definitiva scomparsa di qualcosa o qualcuno, il fatto che anche in un mondo che pare aver accorciato tempi e spazi fino a rendere tutto sempre accessibile, c’è qualcosa che invece finisce per sempre. »
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Un manifesto critico contro pigrizia e stupidità
Oliviero Ponte Di Pino
 
Secondo una recente indagine Demos-Coop, il 56% degli italiani ha considerato “vera una notizia letta su internet che poi si è rivelata falsa”. Il 23% “ha condiviso in rete contenuti per scoprire successivamente che erano infondati”. »
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Arjun Appadurai. Diritto all’immaginazione
Daniela Panosetti
Arjun Appadurai è esattamente come te lo immagini. Un elegante, affabile professore dall’eloquio calmo, misurato e conciliante, nonostante il caos che gli si muove tutto intorno. Lo sguardo intento e assorto sull’interlocutore che si fa d’un tratto brillante e acceso, aprendosi su un sorriso, quando finalmente inizia a rispondere, sgranando uno per uno i numerosi spunti raccolti. »

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