martedì 2 dicembre 2008

Agenda di scrittore: romanzo

20 Maggio. Fatico a riabituarmi ai ritmi milanesi; è passato un tempo lunghissimo da quando ero partito e ci vuole un po' prima che il tempo reale si ricongiunga a quello interiore.

21 Maggio. Il telefono mi riporta alla realtà.

22 Maggio. Mi sono trascinato per casa.

19 Maggio. Gare di atletica di mio figlio, alcuni problemi scolastici per l'altro figlio...

20 Maggio. La fase di esaurimento sta finendo; il forno è sempre acceso.

1 Giugno. Scribacchio qualcosa ma non è attinente al romanzo.

2 giugno. Il lavorio di questi giorni ha prodotto due poesie.

9 Giugno. La poesia è un colpo di fucile, la prosa mai. La poesia ti colpisce e ti lascia atterrato; è difficile fare altro dopo che un testo è nato davvero. Inutile cercare di scrivere, meglio farsi un aperitivo e cucinare un buon arrosto...

11 Giugno. È cominciata l'estate, si capisce dal colore del cielo. Giugno è il mese più solare; l'estate, tuttavia, comincia davvero solo quando fra il clima di mare e quello di mezza montagna non vi è più quella linea sottile di divisione che li separa e che corre esattamente a metà strada fra la città e il mare, proprio dove si trovava un grande leccio. In nessun'altra stagione la linea scompare come in estate. All'inizio, prima che questo avvenga, capitava spesso che, tornando dal mare, s'incontrasse la pioggia dopo quel leccio. Ora quel leccio non c'è più, ma è rimasta la pioggia, come oggi…

19 Giugno. L'estate è tempo di scritture frammentarie, poco adatte al fiume della narrazione. La lettura sostituisce in parte la scrittura, e poi le serate trascorse insieme agli amici, grandi avventure dello spirito in cui lo scambio avviene attraverso la parola che non lascia tracce ma costruisce eventi memorabili, cui non siamo più abituati. Non mi par vero sia tornata questa stagione, quella in cui la verità, per dirla con Stevens, è un giro intorno al lago.

20 Giugno. Il mio giro sul lago di questa sera è la preparazione di una zuppa di pesce, un piatto che richiede al tempo stesso rigore e fantasia, proporzioni esatte e scansioni regolari del tempo e apparati robusti; ma si consuma senza lasciare tracce, gustosa e digeribilissima in poco tempo tanto da lasciare dietro di sé un senso di vuoto e di rimpianto. Come un buon libro che si vuol finire in fretta, tanto ci attrae e poi si rimpiange di aver finito.

21 Giugno. Anche un'opera d'arte necessita degli stessi ingredienti e dosaggi.

24 Giugno. Letture e chiacchiere.

25 Giugno. Si ripete, come ogni anno, il rito sempre nuovo della grigliata sulla spiaggia, davanti al sole che tramonta e ai cavalli che passano ogni sera dopo che gli ultimi bagnanti si sono ritirati.

26 Nulla d'importante.

27 Giugno. La questione degli animali ha ripreso a tormentarmi; che farne in un viaggio simile? Come trattare questo eterno problema. Le parti del romanzo che mi hanno occupato fin qui avevano lasciato un po' ai margini la questione, che ora torna a farsi urgente; riprenderò in mano il polveroso Graves, dimenticato qui per un anno intero; come il mio vecchio costume da bagno, ritrovato ancora appeso a un ramo sporgente dove l'avevo messo ad asciugare.

29 Giugno. Dopo una giornata memorabile c’è sempre bisogno di una sosta. Ieri sera a tavola, tutti insieme, le parole tessevano una tela invisibile e calda dentro cui ciascuno si sentiva a proprio agio. Sì, questi eventi di parole sono quanto di meglio ci si possa augurare nella vita, lasciano i segni più duraturi e autentici.

2 Luglio. Sono partiti in molti, altri ne arriveranno a giorni, l'estate si è adagiata nella sua molle e statica continuità, l'inerzia avvolge i pensieri e gli alberi; persino il mare. A sera una nebbia sottile vela i tramonti, insinua un dubbio.

8 Luglio. L'idea non è sempre una costrizione cui deve corrispondere un'altra costrizione legata al tempo e allo spazio; in altre parole quello che Alfieri indicava come la necessità di legarsi al tavolo di lavoro, metodicamente, secondo una scansione monotona del tempo; per esempio, tutte le mattine dalle nove alla una. A volte è un'uscita dalla prigione… Hemigway aveva proprio torto; scrivere può rendere felici e dunque la sua famosa sentenza… che se si è troppo felici di vivere non vi è alcuna necessità di scrivere è superficiale e addirittura mediocre. Può essere vera per chi vede nella scrittura solo valenze terapeutiche, ma non vale per lo scrittore vero; tanto meno per il poeta.

9 Luglio. La scrittura è un prendersi cura di sé che vuole diventare un prendersi cura di tutti il suo e valore terapeutico non può essere negato. Solo che questa terapia non cura una malattia, è terapeutica nel senso che con il suo tramite si costruisce il sé positivo, in altre parole essa corrisponde nell'adulto (come bene ha intuito Winnicott) al gioco di fantasia del bambino. Il bambino mentre gioca non cura una malattia, cura se stesso e la possibilità di svilupparsi come essere pienamente umano. Tuttavia la cosa non finisce qui; perché la scrittura è anche una malattia, o un vizio, è stato detto. E poi per scrivere come per esprimersi o fare gli attori bisogna essere dei bei narcisi... Mah, ci si capisse qualcosa!

15 luglio. Mi sento di nuovo in gabbia.

16 luglio. Le domeniche sono giorni a sé, anche d'estate; le spiagge si riempiono di turisti occasionali, le automobili occupano tutti gli spazi, i musei non sono frequentabili; improvvisamente, come un segnale di guerra, la domenica scandisce il ricordo di ciò che ci attende domani, quando ritornando a casa...

18 luglio. Ho letto tutto il giorno: Canetti, Stevens, alcuni manoscritti.

19 luglio. Ho ripreso a leggere il ritrovato libro di Graves sui miti.

1 Agosto. Coltivare un orto è sempre stata una delle mie segrete passioni. Piantare qualcosa dopo aver rassodato la terra e stupirsi a ogni crescita, non crederci finché un giorno non vedi spuntare un esile stelo e poi, sollevando lo sguardo, accorgersi che uno spruzzo di verde si è insinuato nel marrone scuro delle zolle. Allora ci si crede e si ha la forza di continuare, una forza che deve però continuamente rinnovarsi, bisognosa di vigile dedizione; ma anche del distacco e del tempo. Così le piantine crescono entro il loro spazio definito, la loro libertà diretta verso l'alto, segnata da confini, entro i quali si dispiega la loro forza tranquilla e la differenza che li separa dalle piante vicine, dalla terra appena mossa, dal bosco, in uno sfocare dei confini.

Agenda di scrittore: Capitolo terzo

Capitolo terzo.

Sono le ore 7.45, c'è molta nebbia, è martedì e vi hanno telefonato in molti.”
“Mm, ciao Z40, vedo che sei in forma, molto più di me."
“Le ho chiuso io il libro questa notte, lei si era addormentato.”
“Hai detto che hanno telefonato in tanti.”
“Si, volete sentire la registrazione dei messaggi?”
“Si, ma prima preparami un buon caffè.”
“Già fatto signor Fanti.”
“Oh bene! Forza allora.”
Fanti sorseggia lentamente dalla grande tazza riempita fino a metà; ascolta i messaggi che Z 40 fa scorrere sul nastro, alternando sorrisi a nuovi sorsi; finché lo scatto della segreteria segnala che gli ascolti sono ultimati; ma non è tutto.
“Alle ore 16 ha telefonato vostra figlia Silvia, ma non ha lasciato messaggi, alle ore 16.30 ha telefonato vostro figlio Michael ma non ha lasciato messaggi.”
“Non dirmi che ha telefonato anche la mia ex moglie.”
“Proprio così ed anche lei non ha lasciato messaggi… poi ha chiamato la signorina Luce e ha lasciato questo messaggio che le ho scritto qui: Radjapur vuole vederti, appuntamento ristorante indiano questa sera, comunicazione importantissima, disdici tutti gli impegni.”
“Mm chiama subito la signorina Luce e dille che sta bene… ma non ti ha detto di che cosa si tratta?"
"No, signore, ma… aveva un'aria misteriosa…"
"D'accordo, vedremo di che cosa si tratta. Ora fai in modo che nessuno mi disturbi, ti prego. Sono gli ultimi giorni, voglio riposarmi e dormire; portami il libro, non so dove l’hai messo e se qualcuno telefona prendila tu la chiamata; avvisami soltanto se mi lascio scappare l’ora dell’appuntamento... a meno che non si tratti di telefonate di priorità uno o gravità quattro.”
"Non dubiti signor Fanti."