venerdì 30 novembre 2012

Segnalazione

Cari tutti e tutte domani a Roma si svolgerà l'asseblea nazionale della costruenda Lista per le prossime elezioni CAMBIARE SI PUO' , Sul blog OraeQui ho pubblicato l'intervento introduttivo di Livio Pepino.

giovedì 29 novembre 2012

Agenda di scrittore

16 ottobre.
Il paradosso berlinese, quanto è destinato a durare? Difficile dirlo, ma l’insofferenza cresce. A Berlino si vive troppo bene con poco e non è soltanto il frutto di una certa attitudine spartana, ma anche dei cospicui finanziamenti pubblici, riversati sulla città da tutta Europa. Berlino doveva essere risarcita dei lutti e delle difficoltà che la città ha dovuto sopportare durante la guerra fredda. Sono passati più di vent’anni, però, la memoria è molto più corta; a est rimpiangono addirittura il muro, talvolta, tutti parlano di annessione della ex DDR alla Germania federale e non di riunificazione. Tutto questo genera sentimenti ambivalenti: per l'opinione media di coloro che sono poco interessati alla politica, i berlinesi dell’est sono ingrati se rimpiangono il passato, mentre il cittadino dell’est, anche quello che aveva seguito le manifestazioni che portarono alla caduta della DDr, oggi, si rende conto di essere stato trattato come un tedesco di serie B. A tutto questo si aggiungono la crisi e il progressivo discredito (non siamo ancora all'odio, ma potrebbe non essere lontano), che i tedeschi si stanno tirando addosso con la loro politica miope e per certi aspetti demenziale. L'ottusità con cui perseguono politiche di rigore finanziario stanno impoverendo l'Europa intera, ma come avvenuto in passato, i tedeschi sembrano felici di mettersi nel ruolo del solo colpevole e gli altri sono ben felici che continuino a farlo. In sostanza, che differenza c'è fra le politiche della Merkel e quelle di Monti o di Rajoy? Nessuna in realtà, ma il primo e cioè Monti è riuscito a compiere il capolavoro di essere un feroce rigorista come la cancelliera, ma di apparire come un suo oppositore, insieme al fido compagno d'armi Mario Draghi. Altro che governo tecnico! Quello di Monti è il governo più politico degli ultimi venti anni, il solo che riesce a portare a termine il compito che il rozzo Berlusconi non poteva perseguire per le ragioni che sappiamo: smantellare definitivamente lo stato sociale, privatizzare sanità e scuola, imporre la ferocia classista di una società senza più alcuna mobilità sociale, passando addirittura, al tempo stesso, per il governo che contrasta l'evasione fiscale; il tutto con il consenso di quello che dovrebbe essere il primo partito di opposizione!
Scomparso dalla scena lo svagato Hollande, che tante inutili speranze aveva suscitato, rimane il giochino di sempre: i tedeschi responsabili di tutto e ben felici di esserlo e gli altri a fare finta che sia sempre e solo colpa loro. È una storia che gli europei dovrebbero conoscere molto bene perché portò a due guerre mondiali, ma evidentemente non è così.

30 ottobre.
Torno a Berlino in aereo dopo tanto tempo e non da solo: un viaggio breve con l'Innominata, una full immersion ma diversa dal solito, abituato come ero a godermi la città in solitudine, acuita da una scarsa conoscenza della lingua, oggi in via di superamento. Berlino ci accoglie nel modo migliore, sono giornate di sole, la città è percorsa da un vento di montagna, secco e piacevole, senza essere particolarmente sferzante. Ritorniamo in luoghi che per me non sono più così usuali: Postdamer Platz, il piccolo quartiere intorno al Municipio in mattoni rossi. L'atmosfera è piacevole, rilassata e un po' svagata, come è un po' tipico di questa metropoli così particolare... e la sera la luce dei lampioni antichi crea quella intimità, che la grande città ha da tempo allontanato da sé. Poi, ritornando a casa, passiamo da Ku' Damm e allora è tutto neon all'americana.

1 Novembre.
È illusorio pensare che vi sia uno spazio - quello della cosiddetta cultura - che sia di per sé risparmiato in nome di principi quali la Tolleranza, la Libertà di Pensiero e Cultura o Espressione. Quando, in una situazione come quella italiana (ma immagino che non sia diverso da altre parti anche se non conosco le statistiche), si pubblicano ogni anno 58.000 volumi, vuol dire che il livello d’inflazione raggiunto (come accade nell’inflazione monetaria), è direttamente proporzionale allo scarso valore delle pubblicazioni. Qualcuno si sta accorgendo che c'è troppa cultura, ma ovviamente l'espressione usata sembra più rivolta a giustificare i tagli all'istruzione pubblica, che non ad affrontare il problema reale e cioè l'eccesso consumistico di un'offerta culturale povera di idee e di una divulgazione che favorisce la bulimia culturale piuttosto che l'approfondimento e lo studio serio. Gli inserti dei giornali furono il primo strumento di questa questa chiacchiera pseudo culturale di massa, alimentando la chiacchiera culturale piuttosto che la cultura. Poi ci sono le eccezioni, è vero: i libri di divulgazione filosofica di Repubblica sono una cosa seria come lo furono i Miti Mondadori, i libri sul Risorgimento; ma si tratta di eccezioni.

3 Novembre.
Il volto odierno della barbarie non si nasconde: televisione, guerra chirurgica, laisser faire sociale, violenza senza scopo e misura: il fatto che non debba più mostrarsi con le parate, ma solo con la propaganda e lo spettacolo, significa che esso è almeno apparentemente più forte. Lo scontro di civiltà è già cominciato e, nonostante gli sforzi – destinati a fallire – di Obama per tornare a scoprire la politica e non solo la forza, quello cui stiamo andando incontro è un conflitto permanente in cui l’escalation di violenza sarà continua, decentrata, risolta in micro conflitti, tenuta a distanza il più possibile dal cuore dell’impero. Essa però è destinata ad alimentare forme di resistenza sempre più feroci anche dall’altra parte, difficilmente controllabili, in una spirale destinata ad avvitarsi su se stessa. La nascita del Tea Party negli Usa, in questo contesto, è un fattore strategico che peserà nei prossimi anni e delineerà il volto della nuova destra globale: cristiano-protestante (più che cattolica), bianca, armata, socialmente feroce. A tutto questo, prima o poi nascerà una risposta alternativa, che non si esprimerà di certo nel riflesso pavloviano della resistenza islamica, destinata al fallimento più totale, identico al fallimento di quello che ritiene essere il suo satana e cioè l’Occidente cristiano. Infondo, come durante le crociate, cristiani e musulmani ragionano nello stesso modo, perché sono entrambe religioni fondate su un forte proselitismo e quindi portate a invadere naturalmente il campo altrui dietro il paravento dell'universalità. Si capisce poco perché tutti gli altri siano diventati loro ostaggi, ma forse è solo il passaggio necessario, successivo al vuoto lasciato dalla fine del ciclo rivoluzionario durato due secoli, ma purtroppo sconfitto.

8 Novembre. Nulla d'importante.

12 Novembre. Il cielo è carico di neve repressa, livida; dalla finestra il grigio scende così a fondo che si mescola all'asfalto e il colore uniforme si spalma come un lago che lentamente tracima. In alto in alto, un sole strozzato manda flebili grida di luce… eppure il clima è mite a Berlino, mi sorprende con i miei abiti pesanti addosso. La festa è finita, gli sponsor del ventennale della caduta del muro se ne sono andati, la città continua a espandersi verso est, come per una sorta di tranquilla e ironica nemesi della storia.

17 Novembre. Nonostante tutto vi sono ancora giovani che pensano in grande o cercano di farlo, con poche risorse ma con molte idee. Torno a casa più contento, guardo il futuro dipinto sul muro di un palazzo in stile davanti alla palazzina dove abito: la carena di una nave che fende il vuoto: un vascello fantasma? Pochi passant infreddoliti con i loro cani si incamminano verso la Spree.

20 Novembre. Forse la corsa di Europa è finalmente finita, il suo rapimento concluso. Cadmo, nella sua ricerca disperata della sorella nei secoli ha disegnato il perimetro dell’Europa, con i suoi confini mobili, gli eserciti che l’hanno lacerata e percorsa da ogni parte. Persino l’alfabeto, invenzione europea quanto mai carica di senso, oggi appare ridotta a una lingua media depauperata e riciclata. Forse dobbiamo proprio tornare a Rutilio Namaziano e alla sua lezione di sobrio abbandono della scena.

martedì 27 novembre 2012

assemblea di cambiare si può noi ci siamo al teatro Vittoria di Roma

sabato primo dicembre prossimo si terrà al teatro Vittoria di Roma l'assemblea nazionale della lista cmbiare si può noi ci siamo. sul blog oraequi trovate tutte le indicazioni e anche l'appello dei promotori facilmente reperibile anche al sito www.cambiaresipuo.net.

lunedì 26 novembre 2012

Segnalazione

Sul blog OraeQui ho pubblicato una riflessione politica sulle primarie del centro-sinistra.

venerdì 23 novembre 2012

Al lavatoio contumaciale di Roma un'importante serata di poesia


Lavatoio Contumaciale
Laboratorio diretto da Tomaso Binga
Piazza Perin del Vaga ,4
sabato 1 dicembre 2012
ore 18
mostra personale di Giacomo Cuttone
intervento critico di Mario Lunetta
saranno presentati i due primi volumi della collana IBRIDA, collana di poesia e altre arti
Edizione CFR
1
I volti di Lou
di
testo di Maria Teresa Ciammaruconi
immagini di Vincenzo Balena
presentazione di Francesca Civerchia
***
2
Noi Rebeldìa 2010
We are winning wing
testo collettivo anonimo a cura di Antonino Contiliano
***
interverranno l’editore: Gianmario Lucini
il curatore: Antonino Contiliano
i critici: Francesca Fiorletta; Francesca Medaglia; Francesco Muzzioli

lettura degli autori presenti



mercoledì 21 novembre 2012

Iniziativa di Milanocosa su Antonio Porta


Biblioteca comunale di Milano
Palazzo Sormani – Sala del Grechetto, Via Francesco Sforza 7 

e Milanocosa

invitano a
PortaperNoi
26 novembre 2012 – ore 17,30

Presentazione degli

Atti del Convegno del 9 dicembre 2009

Il giardiniere contro il becchino - Memoria e (ri)scoperta di Antonio Porta

a cura di Adam Vaccaro  
Milanocosa Edizioni, Luglio 2012


   Con contributi di:
Francis Catalano, Gio Ferri, Gilberto Finzi, Niva Lorenzini,
John Picchione, Maria Pia Quintavalla, Stefano Salvi,
Alessandro Broggi, Italo Testa, Gianni Turchetta,
Adam Vaccaro, Patrizia Valduga, Giuliano Zosi

E la partecipazione di:
Rosemary Liedl Porta e Mario Bertasa
che interverranno su Poesie in forma di cosa,
Edizioni del Foglio Clandestino, 2012




Info:
Associazione Culturale Milanocosa – c/o Adam Vaccaro, Via Lambro 1 – 20090 Trezzano S/N
T. +39 02 93889474; +39 347 7104584 – E-mail: info@milanocosa.it; adam.vaccaro@tiscali.it 
 Ufficio Conservazione e Promozione Biblioteca Comunale Centrale – C.BiblioPromozione@comune.milano.it 


 
Leggi tutto su  
 
 
E sulla pagina Facebook: http://facebook.com/milanocosa    

Con l'invito a commentare  
Adam Vaccaro 

giovedì 15 novembre 2012

La mostra Arte a Milano negli anni '70 sulla rivista online Overleft.

Cari tutti e tutte abbiamo pubblicato su Overleft un dibattito redazionale sulla Mostra Arte a Milano anni '70, che tante polemiche ha suscitato.