lunedì 30 giugno 2014

Agenda di scrittore: romanzo

25 Marzo.
Secondo un'antica profezia cristiana, non più in auge, il mondo finirà quando la corruzione avrà reso i bambini dell'età di sette anni non più semplici vittime di soprusi, ma almeno in parte complici. In altre parole, significa dire che la soglia temporale di perdita dell'innocenza è quella che dà la misura del disfacimento di una civiltà e che i sette anni sono il limite massimo di tolleranza. Esistono diverse versioni di tale profezia, la più suggestiva mi sembra questa della beata Mariana:

Dalla fine del XIX secolo e da dopo la metà del secolo XX esploderanno le passioni e vi sarà una totale corruzione dei costumi, perché Satana regnerà quasi completamente per mezzo delle sette massoniche. Esse si concentreranno soprattutto sui bambini per mantenere questa corruzione generale... In questi tempi infelici ci sarà una lussuria sfrenata…Non ci sarà quasi più innocenza dei bambini, né pudore nelle donne. In questo supremo momento di bisogno della Chiesa, chi dovrebbe parlare rimarrà in silenzio”.
Tralasciando il passaggio sulle donne, un tormentone tradizionale per la chiesa cattolica, se pensiamo alla pedofilia in generale, a quella praticata da sacerdoti in particolare, oppure nell'udire di ragazzine di 11 anni che si prostituiscono e che ci sono uomini imbestiati che ne abusano, sembrerebbe di poter dire che siamo vicini. Quello però su cui vorrei ragionare è proprio la profezia che, dicevo, non è più in auge, mentre mi ricordo che quando ero adolescente faceva parte dei racconti materni, ma la si ritrovava anche nelle prediche dei sacerdoti. Oggi non avviene più perché nelle fasi più esposte alla secolarizzazione, tutte le religioni lasciano per strada il loro bagaglio esoterico e profetico e usano il linguaggio del mondo: tanto più una religione come quella cristiana che pretende a tutti i costi di coniugare fede e ragione. Chissà se Bergoglio porterà cambiamenti anche in questo: vista la rapida santificazione di due papi e in particolare del secondo dei due, è più che lecito dubitarne, sebbene sembri chiaro che la scelta in questione ha dovuto subirla più che promuoverla. In ogni caso, quello che colpisce un laico, nel linguaggio profetico, è la sua immediatezza veritiera e il senso di sgomento che lascia. Nessuna spiegazione proveniente dalle tante che ciascuno può trovare fra le molte analisi fatte in questi mesi sulla prostituzione minorile o la pedofilia, colpisce come il senso di allarme contenuto nella parole della beata Mariana, perché in esse risuona qualcosa che non ha anche fare con il tempo, nonostante che le indicazioni temporali siano spesso assai precise, come in questo caso, oppure in altre appartenenti a qualsiasi tempo storico e basterà ricordare quelle ricorrenti sulla fine del mondo, di cui la più famosa era Mille e non più Mille. Apparentemente le profezie parlano del futuro, ma in realtà si servono del futuro per parlare di ciò che avviene sempre, cioè fanno risuonare la permanenza che sottostà ai mutamenti; parlano delle nostre costanti antropologiche.

26 Marzo.
Le parole hanno bisogno di oblio per rinascere.

28 Marzo.
Durante una recente trasmissione televisiva ho scoperto che da un punto di vista giuridico il proprietario del quotidiano l'Unità, fondato da Antonio Gramsci, è un cane di nome Gunther, un bellissimo esemplare di pastore tedesco che assomiglia al televisivo commissario Rex. Non è una fola quella che sto raccontando e la vicenda è presto detta. Anni fa una signora assai facoltosa, senza parenti prossimi e che non doveva amare troppo i suoi congiunti più lontani o altri, destinò la sua cospicua eredità finanziaria al proprio cane, il padre del suddetto Gunther, oggi erede diretto del beneficiario. Nel testamento si indicava che tale cifra doveva servire a garantire al cane il miglior standard possibile di vita e così per i suoi discendenti diretti, ma non entrava nel merito di come ciò dovesse essere ottenuto e cioè in poche parole quali investimenti futuri, a parte il provvedere al mantenimento attuale del soggetto, si dovessero fare. Il tribunale, verificata l'assoluta liceità e validità del testamento, nominava un tutore per la gestione del patrimonio e del cane stesso e qui arriviamo al punto perché il tutore in questione, un simpatico nonno dei fiori di cui ora mi sfugge il nome, decideva di acquistare fra le altre cose la testata del quotidiano. Non entro nel merito se l'acquisto di un giornale nell'epoca del tramonto della stampa sia il miglior investimento possibile per garantire alla generazione futura dei Gunther una vita comoda, ma si potrebbe obiettare che comunque ce ne vuole per andare sotto se si tratta di mantenere un buon standard di vita per il cane, il quale immagino venga allevato nel rispetto delle sue caratteristiche di specie; ma di questo, visto il tutore, la sua bonomia e delicatezza nei confronti dell'animale, non ho dubbi. Se mai rimane un piccolo mistero: come mai la cagna che ha dato alla luce il suddetto Gunther non ha diritto anch'essa a una parte dell'eredità? Possibile poi che abbia partorito un cucciolo soltanto? Tuttavia, poiché non ci sono state domande in proposito, è anche possibile che non vi sia alcun mistero da chiarire e che il simpatico pastore tedesco fosse solo il rappresentante ufficiale di una famiglia di eredi. Peraltro Gunther era il nome di un famoso giornalista, il che dunque aumenta la presenza canina nelle professioni importanti: dopo lo spettacolo, da sempre appannaggio di molti animali, è la volta del giornalismo. Il cane editore fa sorgere molteplici suggestioni, quanto a lui - elegantemente disteso nello studio televisivo – con il muso bene eretto e un portamento decisamente aristocratico, faceva benissimo la sua parte. Che dire? Chissà cosa ne penserebbe Gramsci se fosse vivo. Secondo me ne riderebbe simpaticamente, sono ben altri gli eredi che non sopporterebbe.

2 Aprile.
Tornando alla profezia della Beata Mariana e alla prosa del mondo, un altro elemento da considerare è la pregnanza del segno che il linguaggio profetico lascia e l'alone che si trascina dietro, la sua immediatezza comunicativa. Tutto questo ha a che fare con la perentorietà asseverativa, che non ammette repliche: è il linguaggio della visione, che non può essere messo in discussione con gli strumenti della critica testuale, ma solo accettato o respinto. Tuttavia, se si vogliono fare i conti con la profezia come genere, un modo c'è ed è quello che chiamerei selezione dei segni.
9 Maggio.
Per selezione dei segni, intendo la sordina che si mette ad alcuni e il megafono che si applica ad altri. Tre segni recentissimi sono stati tenuti sotto silenzio, se non fosse stato per qualche organo di stampa laico che se n'è occupato, ma tanto brevemente da non lasciare traccia duratura nell'opinione pubblica. Sono tre segni diversi fra loro, per tragicità e importanza, ma il loro verificarsi a poca distanza di tempo l'uno dall'altro, qualche suggestione la lascia eccome. Il primo. Come da tradizione il Papa (Bergoglio nel nostro caso), libera due colombe il gennaio scorso per il cielo di una piazza San Pietro plaudente, ma i due simboli di pace per eccellenza vengono azzannate dai corvi sotto l'occhio di centinaia di migliaia di fedeli in piazza e alla televisione. La seconda. Il salone del libro di Torino, ogni anno, ha un paese diverso come ospite d'onore. Quest'anno toccava al Vaticano e l'invitato a discutere del Bene, era Monsignor Ravasi, costretto a rinunciare all'ultimo momento perché colpito da una forma acuta di labirintite. Non se se con una voluta o involontaria ironia il Cardinale Ravasi ha commentato l'accaduto con questa frase: «Le sorprese non finiscono mai». Certo, parlare del Bene, una qualche agitazione e disorientamento del labirinto può darlo a chiunque!
Infine, la più tragica di tutte. Riporto la notizia per intero.


La croce dedicata a Wojtyla si spezza e uccide un 21enne. Il cristo di Job realizzato nel 1998 in occasione della visita a Brescia di Giovanni Paolo II, che domenica verrà fatto santo, si spezza e colpisce un ragazzo. La vittima è Marco Gusmini di Lovere... L’immagine che sovrasta tutto è il corpo di Marco travolto dalla croce, un piccolo ragazzo sotto un Cristo gigantesco. Il corpo immobile di Marco Gusmini, 21 anni, loverese, il «cucciolo» dell’oratorio, il più fragile di tutto il gruppo, una lieve difficoltà motoria fin da quando era bambino... Marco non è riuscito a scappare.”

sabato 28 giugno 2014

Segnalazione

Sul blog di Roberta Salardi www.voltandolepagine.blogspot.it, una bella intervista allo scrittore Mariano Bargellini e la pubblicazione di un pezzo inedito tratto dal suo  nuovo romanzo L'oggetto infinito.

martedì 24 giugno 2014

Una riflessione a margine di Paolo Rabissi sul blog diepicanuova

RIFLESSIONI A MARGINE E COMMENTI


16 giugno 2014
Mi accorgo ora che la mia riflessione precedente del 17 gennaio è lontanissima. Nonostante le ripetute intenzioni di incrementare questo spazio sia io che Romanò non siamo stati puntuali. Ma la ragione c'è e sta tutta nella crescita del discorso sull'epica e soprattutto sulle iniziative che oltre a questo blog abbiamo attivato.
Anzitutto le due presentazioni di blog e autori avvenute rispettivamente ili 4 e il 14 giugno, quindi appena alle spalle.

Una considerazione s'impone: abbiamo trovato un luogo per queste nostre iniziative, intendo anche le prossime, che più idoneo all'epicanuova non poteva essere. Tanto che, come l'epica (ma questa per ora è una battuta), in realtà si tratta di un non-luogo nella definizione più classica che ne dà Marc Augè. E lo dico pur sapendo che l'espressione è già bruciata dall'uso (by the way: consumiamo velocemente modi di dire ma il problema è che il consumo brucia anche il senso profondo del significato che invece meriterebbe di durare nella mente!). Si tratta della libreria Bookshop Franco Angeli alla Bicocca di Milano. Proprio di fronte al teatro degli Arcimboldi. Qui, in una piazzetta sottostante il livello della strada comunale si distende una piazzetta sulla quale insistono palazzi di nuova costruzione, di fattura modernissima e gradevole di colori e posture. Sembra di essere a Berlino. Con la differenza che nella piazzetta schiamazzano bambini e bambine come ormai non è dato vedere mentre a Berlino in ogni piazza ti devi aspettare di veder sbucare all'improvviso una nuova metro.
Qui è successo che un primo ragionare pubblico sull'epica ha trovato consensi e creato aspettative. Più di quanto pensassimo. Merito dunque della direttrice della libreria, Giulia Miele, che ci ospita, merito dei nostri due attori (Laura Vanacore e Ulisse Romanò), merito delle letture da loro fatte di autori per noi molto significativi (sono nel blog nella sezione: Testi manifesti): K. Hesse, D.Walcott, E. Pagliarani, V. Sereni, C. Pavese, J. Insana.
Merito infine della rivista Semicerchio che ha dedicato a Poesia e lavoro un numero monografico ricchissimo di testi molto significativi sia di poeti/e che di natura critica. I due critici accompagnatori e presentatori, Michela Landi e Andrea Sirotti, hanno spiegato le loro ragioni che non sono lontane dalle nostre e la riprova è arrivata dalle letture di propri testi da parte di Alessandro Broggi e Edoardo Zuccato. Sia chiaro però da subito: nessun 'arruolamento' nella poesia epicanuova. Non è questo che ci interessa. Ci fa piacere invece constatare, e di ciò vorremmo discutere, che ci sono temi e forme che si articolano profondamente nella poesia italiana che hanno preso la distanza dall'indistinto della lirica postmoderna, dagli abissi narcisistici dell'io, dal minimalismo di pensiero e riflessioni e delle loro sfumature (ché si pretendono nietzchiane e invece lo sono del nulla). Noi crediamo insomma nella tensione tra Poesia e Storia. Su ciò stiamo lavorando, nel senso che in autunno daremo vita a un ciclo di incontri che avranno come tema di fondo Poesia e Storia.

lunedì 23 giugno 2014

Concorso letterario

CONCORSO Letterario

                            POESIA   NARRATIVA                                             

 

    IDEA DONNA – Lui e Lei “  ---- 6.a edizione ----


   Sez.  A   Poesia a tema libero  (una o due poesie massima lunghezza 35 versi)


   Sez.     Poesia dal Tema “Amore: vertigine gioiosa, abissale sofferenza”
                  (una o due poesie max 35 versi )

   Sez.  C   Un Racconto massimo 3 cartelle (pagine)  a TEMA LIBERO

   sez.  C    Un solo racconto a tema libero di lunghezza massima di 3 cartelle          Evento  in  onore  del  Premio  Nobel  Rita  Levi  Montalcini <
         > Patrocinio  dell’Assessorato  Cultura  Provincia  di  Ascoli  Piceno inoltrato <
         > Patrocinio  sito  culturale  www.animapersa.net <
          Patrocinio  Associaz. Culturale GLI OCCHI DI ARGO <

_ I TESTI: Lunghezza massima= 3 cartelle (pagine) per la narrativa
35 versi per le poesie.
Ogni testo cartaceo sarà presentato in 8 copie anonime /1  di esse avrà riportati chiaramente  i dati  completi dell’autore  ovvero= SEZIONE SCELTA, Nome, cogn. data nascita,/ indirizzo casa, città / indirizzo  e-mail  (o recapito) / telefoni e FIRMA.

_* IL CURRICULUM  NON  è  OBBLIGATORIO MA è ASSAI GRADITO. Uno stesso autore, potrà con  lo stesso invio, concorrere ad ognuna delle tre sezioni con opere  dissimili ma con buste ben separate contenenti le tre quote e tutte le copie anonime più quelle  comprensive di dati e firma (vedi sopra). _ISTRUZIONI  per  l’INVIO =  Spedire con  POSTE ITALIANE alla Segreteria= LAGIP  DANIELA BRUNI -MY - Via LAUREATI 89 - 63074  SAN BENEDETTO TRONTO  (AP)
  ­_PREMI= Cofanetto con targa   personalizzata e volumi ai vincitori assoluti.  Attestati personalizzati ai restanti secondi, terzi, quarti classificati, alle  Segnal. di Merito, e agli  eventuali Riconoscimenti SpecialiNOTA: Chi desidera può richiedere un diploma di encomio quale attestato di partecipazione allegando 5 euro  a parte e apponendo la dicitura “RICHIEDO ATTESTATO” che sarà recapitato  a domicilio via poste italiane a tutti i richiedenti
SCADENZA=  inviare ENTRO  MARTEDI  8  LUGLIO  2014 > Farà fede il timbro postale di partenza SI  PREGA (se possibile)DI  NON ATTENDERE  GLI  ULTIMI  GIORNI  UTILI
   QUOTA di PARTECIP. Una per sezione: L’autore allegherà ben occultati 10 euro in contanti o in francobolli da 70 cent. da accludere insieme agli elaborati
o in  vaglia all’indirizzo della segreteria. > Gli autori di lingua italiana RESIDENTI  ALL’ESTERO  POSSONO ISCRIVERSI GRATUITAMENTE  attenendosi  allo stesso bando.    >>>>>NOTA= SI  RACCOMANDA (se possibile) di  NON  ATTENDERE  GLI ULTIMI  GIORNI  UTILI  <<<<<
  RINGRAZIAMO SENTITAMENTE coloro che vorranno collaborare in tal senso effettuando le spedizioni in tempi congrui!  Ogni autore con la sua partecipazione e firma  accetta il contenuto del presente bando completo e concede il trattamento dei dati  sensibili secondo le disposizioni della legge sulla Privacy. Detti dati saranno  in futuro utilizzati unicamente per comunicazioni inerenti il concorso e per comunicati a carattere culturale. Verdetto di giuria: è insindacabile e sarà prontamente comunicato  ai  SOLI  premiati e finalisti. Per questa edizione la cerimonia di premiazione non è prevista. E’ garantito che i premi  saranno spediti non prima di Settembre ’14  dopo la delibera della Giuria e  con Poste Italiane a nostre totali spese  con tariffa ordinaria a tutti i finalisti e vincitori eccezion fatta per eventuali riconoscimenti speciali probabilmente necessitanti di solo pochi francobolli. In nessun caso le opere presentate saranno restituite. Una volta inoltrato l’invio per  motivi di ordine  organizzativo non è possibile accogliere richieste da parte degli autori inerenti ai titoli delle opere da loro precedentemente inviate per cui è consigliato che ogni autore  si appunti i titoli delle opere con cui partecipa. Per tutto quanto non previsto dal bando varrà la deliberazione ultima della direzione del concorso. Gli elaborati non rispondenti ai requisiti  richiesti non saranno presi in  considerazione: nel dubbio contattateci pure negli orari indicati in calce! L’organizzazione  non risponde di plagi da parte degli autori che sono i diretti responsabili e di disguidi postali imputabili a Poste Italiane,  o mancati arrivi di e-mail.  Similmente non è tenuta ad effettuare comunicazioni agli esclusi. In caso raro di inadeguatezza in qualità o quantità delle opere presentate   alcuni premi e riconoscimenti  potrebbero non venire assegnati.  La direzione si riserva di effettuare minime variazioni volte a un migliore svolgimento dell’evento. I concorrenti con la loro adesione partecipazione acconsentono tacitamente che i loro dati personali vengano trattati  secondo le disposizioni di legge  inerenti  la materia Nessun dato sensibile o non sarà diffuso in qualsiasi forma. Per informazioni ulteriori: presentare richiesta a: polisti@alice.it   anche per tel. SOLO nelle ore 17-19 allo 3484703588 Il Verdetto finale di giuria potrà  essere richiesto in qualsiasi momento e sarà comunque diffuso tramite Comunicati Stampa in tutto il territorio nazionale; in particolare  sul giornale on-line  occhidiargo.blogspot.it    (La bellezza dà i suoi frutti)





_        NOTA IMPORTANTE >>  PER CHI DESIDERA PROGREDIRE
                       e migliorarsi  in  narrativa o poesia  sono disponibili i fascicoli:

                 UN  PASSO  AVANTI … 1.a parte  e…  2.a  parte ”

 Per richiederlo  scrivere il proprio indirizzo completo e firma  in un foglio bianco e
 accludere 5 francobolli da 70 per UN PASSO AVANTI 1.a parte -  
 oppure 8 francobolli da 70 per entrambi .
      Inviare all’indirizzo indicato sopra in= ISTRUZIONI PER L’INVIO
    
       Sentite  Grazie .


 

domenica 22 giugno 2014

Agenda di scrittore: romanzo

CAPITOLO CINQUANTAQUATTRESIMO.
Benvenuti!” Esordisce Narlikar con un sorriso benedicente; il suo volto solare è una macchia di rosso vivo nel mezzo di sguardi grigi e perplessi.
Come vedete le novità non sono molto apprezzate in questo scampolo di mondo che ci tiriamo dietro come un carretto della frutta...” prosegue e l'ilarità dei giornalisti presenti costringe anche gli altri ad abbozzare qualche sorriso stentoreo; ma nessuno ride, sebbene il volto di Galileo esprima qualcosa di più di un semplice consenso.
Avete un ambasciatrice Common qui dentro, la dottoressa Anghelopoulos, collaboratrice preziosa delle strutture di comando e della Terza in particolare. Sarà lei a fare un po' da anfitrione di questa riunione insolita... Prego signora, vuole dire lei qual è l'ordine del giorno dei lavori?” Diotima, chiamata in causa perentoriamente, non nasconde la sorpresa, ma si riprende in fretta dopo essersi schiarita la voce, sostenuta anche dallo sguardo amorevole di Galileo.
Non mi aspettavo di avere questo onore, ma cercherò di adempiere al mio compito con decisione e naturalmente confido nell'aiuto di tutti voi, funzionari delle strutture e nuovi di una riunione come questa. Anche per noi è tutto nuovo, a dire il vero, perché così ha voluto il nostro Comandante, ma voglio dirvi che alla fine, dopo avere discusso fra noi, la grande maggioranza ha deciso in modo convinto per la vostra presenza e anche chi ha manifestato dubbi e perplessità, si riferiva piuttosto alla fretta, a un'accelerazione ritenuta eccessiva nella direzione di un cambiamento che tuttavia s'imponeva.”
Chang, udite queste parole, smette di prendere appunti e si guarda intorno: un altro collega coglie il suo occhio panoramico e gli sorride; i due si scambiano un cenno d'intesa, poi è la collega al suo fianco a parlare sotto voce: “A giudicare dalle facce...” Chan si gira verso di lei e tutti e due ridono sommessamente, mentre Diotima, dopo avere bevuto un po' d'acqua, si appresta a parlare.
Piacere signorina, sono Chang...”
Ah il collega di Gunther... mi chiamo Silvia lavoro per quelli della Prima...” I due si stringono la mano.
L'ordine dei lavori di oggi è molto semplice ed è quello che tutti hanno potuto udire dagli altoparlanti, non ci sono misteri. Si tratta di condurre parallelamente l'inchiesta su quanto accaduto alla Terza Struttura, per poi arrivare alla nomina del nuovo comandante. Sulle ragioni di questa unificazione, che tanto clamore ha suscitato in questi giorni, sarà lo stesso comandante Narlikar a fornire tutti i dettagli, ma se mi posso permettere un'osservazione personale, direi che al punto in cui si era giunti una scelta diversa avrebbe causato malumori e sospetti, tanto quanto la decisioni che abbiamo preso, forse addirittura di più. Il fatto che voi siate qua, significa che tutta la direzione della spedizione è concorde nel dare il massimo di trasparenza possibile al dibattito e alle decisioni che verranno prese...” Detto ciò si rivolge all'uditorio, poi il suo sguardo si dirige prima su Galileo, poi su Narlikar, prima di proseguire: “Non credo di avere molto altro da aggiungere... beh decidiamo se è bene che facciate subito qualche domanda oppure preferite ascoltare per prima la relazione del Comandante...” conclude rivolgendosi a tutti. La collega a fianco di Chang alza la mano per parlare, vi è un momento di imbarazzo, non esistendo alcuna procedura stabilita a priori, nessuno risponde, poi è Musenda a prendere la parola: “io direi che la prima cosa da stabilire è come ci si regola fra di noi e allora propongo che la signora Anghelopoulos presieda questa assemblea: in quanto Common aggregata alle strutture è una garanzia per tutti, figura che neppure il comandate in una situazione come questa può più svolgere.”
Sono in molti ad alzare il capo perentoriamente a quelle parole, ma è Narlikar a tagliare certo, con un gesto della mano:
Quanto afferma il dottor Musenda è di grande buon senso. Io non potrei sentirmi del tutto libero nel presiedere un'assemblea che si concluderà fra l'altro anche con la mia sostituzione e dunque faccio mia la proposta... siamo in una situazione provvisoria, che necessita di soluzioni inventive, sebbene provvisorie.”
Vi ringrazio della fiducia, ma... vorrei anch'io dire la mia prima o poi e questo significa entrare nel merito delle questioni e quindi sospendere una funzione di terzietà...”
Di nuovo Narlikar prende la parola: “Anche questa è una richiesta ragionevole...” poi si rivolge alla giornalista che aveva alzato:
Signora, signora... mi scusi, ma non ricordo il suo nome in questo momento...”
Silvia Maramaldi, comandante Narlikar.”
Ah si, Silvia Maramaldi un nome italiano... siamo molto grati al contributo che gli italiani hanno dato e danno alla spedizione” prosegue Narlikar rivolgendo lo sguardo in modo molto vistoso in direzione di Galielo, poi conclude: “vuole presiedere insieme alla dottoressa Anghelopoulos questa riunione?”
Va bene, ma forse, visto che i lavori saranno lunghi se siamo in tre è meglio, proporrei che fosse qualcuno che abbia un incarico non propriamente direttivo, ma che lavori per le strutture.
Popov, vuole farlo lei?” si rivolge Narlikar a un uomo che se ne sta rannicchiato nella propria poltrona, un po' defilato. Il chiamato si guarda intorno smarrito, ma le decine di occhi puntate su di lui lo convincono in fretta che non ci sono molte altre soluzioni se non quella di accettare. Mentre si avvia, lo accompagna un modesto battimani che diviene più forte quando i tre prescelti si siedono accanto al comandante. Un giornalista seduto dietro Chang si rivolge al collega a fianco: “E chi è questo Popov?”
Un archivista...”
Mm, una pessima genia. S'infilano dappertutto gli archivisti, sono sempre a caccia di qualcosa... sono loro la fonte di tutti i guai qui dentro.”
L'altro abbozza con un'aria un po' sconcertata, ma è Chang a voltarsi verso entrambi.
Scusate, ma era difficile non sentirvi... ma quali sarebbero i guai?... Sono Chang.” Non appena detto questo il buon cinese ha un sobbalzo: l'uomo dietro di lui è il collega di cui aveva parlato a Gunther e agli altri, al quale si era rivolto senza essere riconosciuto da questi. “Oh Chang che piacere vederla qui, è da tempo che non avevo il piacere d'incontrarla.”
Sono stato un po' in vacanza negli ultimi tempi...”
Non ho il piacere di conoscerla” si intromette il terzo, poi invita Chang a sedersi fra loro due.”
Il tramestio non sfugge al tavolo della presidenza che invita i tre al silenzio, poi è di nuovo Diotima a prendere la parola.
Bene ora che ci siamo dati un'ordine vi chiedo di nuovo se preferite udire prima la relazione del comandate oppure porre qualche domanda...”
Se potessimo avere una relazione scritta non sarebbe meglio?”
Diotima si rivolge a Narlikar.
Abbiamo dato la priorità alla vostra presenza e non ci abbiamo pensato ma possiamo farlo in pochi minuti diciamo una quindicina...”
Propongo la sospensione dei lavori per il tempo necessario e intanto posso insieme ai miei colleghi, invitarvi a un breve giro nei nostri spazi e anche una breve visita al nostro club: non crediate che sia intanto diverso dai vostri, ma è pur sempre una novità.”
La proposta mette tutti di buon umore; si fa crocchio intorno al tavolo della presidenza mentre Narlikar è già uscito dal salone. Chang è al telefono, tenendosi un po' a distanza dei due colleghi con i quali aveva appena finito di parlare. Sono loro però ad avvicinarsi e allora chiude in fretta la comunicazione.
E allora?”
Si era Chang” risponde Gunther “era preoccupato, mi ha detto che quel collega, vi ricordate, quello che non lo aveva riconosciuto... ebbene era lì anche lui e questa volta lo ha salutato con calore... poi non ha potuto continuare e non ho capito perché.”
Mandagli un segnale...”
No meglio di no Sigfried” interviene Annelore, “Non è prudente, lasciamolo fare a aspettiamo.”
Maestro, non mi dica... tutto già finito?”
Magari carissima Corinne, magari... abbiamo appena iniziato, ma vogliono la relazione scritta. Hanno ragione, ma non ero abituato da tempo a riunioni così numerose e poi dovevamo almeno decidere di accoglierli prima... sono qui per farla lavorare Corinne e me ne dispiaccio... ma presto sarà finita. La legga anche lei la relazione se vuole... anzi a me farebbe piacere.”
Corinne sorride mentre è già al lavoro.
Maestro, guardi che qui c'è un refuso...”
Corregga, corregga lei Corirnne... intanto mi faccio una doccia.”
Parlavate di guai...”
Che memoria collega... ma prima mi presento: Sebastian Oliseh... niente di che in realtà, a parte la cattiva gestione dei passaggi da una stagione all'altra da parte dei pianificatori del tempo atmosferico... e questo mi provoca il mal di schiena.”
A chi lo dice” abbozza subito Chang che intanto ha messo in funzione il rilevatore di flussi emotivi senza farsi accorgere dagli altri due. Intanto, Diotima li ha guidati tutti al club e c'è pure il tempo per un caffè.
Questi mentono tutti e due pensa fra sé Chang, mentre osserva divertito l'impaccio con cui un po' tutti, lui compreso, si siedono ai divanetti del piccolo locale. Altri attendono in piedi sulla soglia il loro turno: non c'è spazio per tutti e bisogna sbrigarsi. Chang ne approfitta subito:
Lascio spazio a chi è fuori” e si allontana dai due ancora al bancone.
Se non ci fosse lei Corinne!” Narliklar scorre rapidamente il testo con tutte le correzioni.
Le invii fra non più di cinque minuti a ciascuna postazione direttamente... io la leggerò, ma almeno se la vedono subito davanti.” Poi scuotendo il capo, ma con un bel sorriso prosegue: “Cosa leggerà mentre io mi ampio di là?”
Sono tornata ai classici.”
Brava, per un vecchio come me tornare alle fonti è ovvio, quando lo fa un giovane è solo saggezza.”
Signorina Devisè... posso salutarla?”
Chang le si avvicina con un inchino, cui lei risponde impacciata e un poco rigida.
Ci siamo un po' persi negli ultimi anni, ma penso che qui dentro avremo modo di incontrarci di nuovo... Lei come la vede? Ci metteremo molto a giungere alla conclusioni?”
Chantal Devisè si stringe nelle spalle, ma rimane in un silenzio imbarazzato.
Mi scusi dottor Chang, ma... non è davvero un bel momento per me, mi scusi ma preferisco rimanere sola.”
Non volevo...mi scusi” e si allontana mentre con la coda dell'occhio ha tempi di osservare che tutta la scena è stata seguita da Popov.
Sono tutti di nuovo in sala e Chang decide di rimanere nella postazione dove si trovava in precedenza. Alla vista di Narlikar di nuovo nel salone tutti si affrettano ai loro posti mentre gli ultimi ritardatari rientrano di corsa dal club.
Bene se siamo tutti pronti possiamo cominciare” afferma Diotima, poi dopo avere dato la parola a Narlikar, sia lei sia Silvia Maramaldi si recano alle loro postazioni lasciando l'onere di presiedere l'assemblea a Popov.



martedì 10 giugno 2014

Un bagaglio di idee

UN BAGAGLIO DI IDEE.

Federazione Italiana Artisti


Presentano
UN BAGAGLIO DI IDEE
Lo spettacolo in una valigia

In occasione della VII edizione della rassegna EXIT, promossa dalla Fed. It. Art – Federazione Italiana Artisti e dalle compagnie ad essa aderenti, si invitano i drammaturghi italiani ad inviare i propri testi teatrali per partecipare all’iniziativa UN BAGAGLIO DI IDEE. L’invito è rivolto a tutti gli autori, senza limiti di età, che dispongono di un testo inedito (che corrisponda alle caratteristiche descritte di seguito) ed è volto a mettere in diretto contatto i futuri partecipanti con le compagnie teatrali che prenderanno parte alla rassegna EXIT 7. Caratteristica fondamentale: oggetti di scena e scenografie devono categoricamente entrare all’interno di una valigia da viaggio.

L’autore dell’opera più meritevole firmerà un contratto con la casa editrice Edizioni Esordienti E-book (www.edizioniesordienti.com) che pubblicherà e distribuirà il testo in formato e-book.
I testi inviati saranno raccolti e catalogati dalla Fed. It. Art. e messi a disposizione delle compagnie e dei registi, che, in piena libertà e senza impegno, potranno scegliere di produrli e rappresentarli all’interno di EXIT 7, che si terrà tra fine novembre e inizio dicembre 2014 presso lo storico Teatro Dell’Orologio di Roma.

Tutti i testi inviati, accompagnati da una sinossi, entreranno a far parte del database “Bagaglio 2014” a cui potranno accedere esclusivamente tutti i registi e le compagnie aderenti ad Exit 7.
REQUISITI DI PARTECIPAZIONE:
Oggetti di scena e scenografie devono categoricamente entrare all’interno di una valigia da viaggio;
Numero personaggi: massimo 4;
Genere: libero;
Durata: 50 / 80 minuti;
Sinossi: massimo 1500 caratteri;

Ogni partecipante può inviare un solo elaborato. L’opera deve essere inedita, pertanto mai rappresentata o pubblicata; ogni autore si assume la paternità del proprio scritto e la responsabilità integrale dei contenuti, liberando espressamente la Fed.It.Art. da ogni responsabilità civile e penale derivante dagli stessi.

I copioni e la scheda di partecipazione dovranno essere spediti via mail all’indirizzo: exitautori@feditart.it entro e non oltre il giorno 15 luglio 2014. Tutti gli autori partecipanti saranno invitati alla serata di apertura della rassegna Exit 7 che si terrà a fine novembre 2014 presso il Teatro dell’Orologio di Roma. Durante l’evento, dove saranno presenti giornalisti e professionisti del settore, saranno eletti e presentati gli autori dei 3 testi vincitori.

I testi saranno valutati da 2 commissioni in due fasi distinte. Durante la prima fase, la commissione interna (composta da rappresentanti della Fed. It. Art) selezionerà tra tutti i testi pervenuti, corrispondenti ai requisiti del punto, le opere ritenute idonee alla fase successiva. Durante la seconda fase, una commissione esterna (composta da professionisti del settore) eleggerà l’opera vincitrice.
La commissione esterna è così composta:
Ilaria D'Ottavi - Radio Antenna 1 – Speaker e autrice radiofonica
Piera Rossotti Pogliano - Direttrice della casa editrice Edizioni Esordienti E-book
Maria Teresa Liuzzi - Responsabile sezione teatrale de “Il rifugio degli Esordienti”
Lina Maria Ugolini - Autrice
Redazione romana di HYPERLINK "http://Teatro.persinsala.it" \t "_blank" Teatro.persinsala.it , coordinata da Daniele Rizzo
Andrea Cova - Direttore di Saltinaria.it
Marcello Isidori - Dramma.it
Enrico Maria Falcone - direzione artistica teatro Ambra alla Garbatella
Prof. ssa Clelia Falletti Drammaturga e Docente di Storia del Teatro all' Università La Sapienza di Roma

Gli autori dei testi scelti dalle compagnie per essere rappresentati all’interno della rassegna EXIT 7, a prescindere dall’esito del concorso, saranno contattati direttamente dai registi interessati entro il 30 settembre 2014.

Il primo classificato stipulerà un contratto con la casa editrice Edizioni Esordienti E-book (www.edizioniesordienti.com) che pubblicherà e distribuirà l’opera vincitrice in formato e-book. Ai primi tre classificati verrà consegnata una targa di riconoscimento e un abbonamento gratuito alla rassegna Exit 7.
Un ringraziamento molto speciale va ai partner che ci sostengono in questa esperienza: Radio Antenna 1, Persinsala.it (la redazione romana di teatro), Dramma.it, Saltinaria.it, Il rifugio degli esordienti e la casa editrice Edizioni Esordienti E-book

Per tutte le informazione è attivo l’indirizzo di posta elettronica HYPERLINK "mailto:exitautori@feditart.it" exitautori@feditart.it . Il bando ed il regolamento si possono scaricare su HYPERLINK "http://www.feditart.it" www.feditart.it , HYPERLINK "http://www.exiteatro.com" www.exiteatro.com


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