giovedì 31 agosto 2017

Il nuovo numero di Doppiozero

la newsletter di doppiozero · 31 agosto 2017
 
Eccoci qui: pronti a ripartire dopo i ritmi lenti dell'estate.
 
Maurizio Sentieri, un anno dopo il terremoto che ebbe come epicentro il territorio di Accumuli, si domanda cosa resta di quell'evento che ha stravolto una terra e la vita delle persone.
Ilaria Bernardi a colloquio con un pezzo di storia: Gillo Dorfles. Il tema è il viaggio.
Le immagini di Michael Ackerman esposte alla Leica Gallerie e la forma del disorientamento sono al centro delle riflessioni di Silvia Mazzucchelli.
Infine Ferdinand De Saussure: Nunzio la Fauci mette in evidenza la mancanza non certo di studiosi saussurologi, ma di studiosi che abbiano saputo dedicarsi, nel concreto lavoro di ricerca, a quel che il linguista ginevrino dettò come metodo. Quali le conseguenze per lo studio dell'espressione umana?
 
Buona lettura!
 
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Red Carpet. A un anno dal terremoto
Maurizio Sentieri
È passato un anno da quando nella notte tra il 23 e il 24 agosto 2016 le montagne dell'Appennino centrale tremarono violentemente; epicentro il territorio di Accumuli, nel Reatino. Quasi 300 vittime, la distruzione di interi paesi, lo sconvolgimento dell'economia e delle esistenze delle persone furono gli effetti più immediati di un terremoto infinito che avrebbe coinvolto quattro regioni e che in uno sciame sismico intermittente si sarebbe concluso solo nel gennaio del 2017 e con la tragedia di Rigopiano. »
 
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Gillo Dorfles. I paesaggi e i personaggi della sua vita
Ilaria Bernardi
 
Conoscere Gillo Dorfles di persona e avere la possibilità di dialogare con lui nella sua abitazione milanese è un’esperienza impossibile da dimenticare. Innanzitutto perché si ha la sensazione di essere a colloquio con la Storia: nato a Trieste il 12 aprile del 1910, ha visto susseguirsi almeno quattro generazioni; ha assistito a entrambe le guerre mondiali; ha visto il passaggio della sua città natale dall’essere austroungarica all’essere italiana; ha partecipato alla ricostruzione del nostro Paese avvenuta dopo il 1945 ed è stato testimone e promotore di molti dei più importanti snodi culturali e artistici del ventesimo secolo. »
 
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Michael Ackerman. Watermark
Silvia Mazzucchelli
 
Le immagini di Michael Ackerman esposte alla Leica Galerie sembrano le pagine di un album, una mappa silenziosa. Ricordano l’atlante di Aby Warburg, sono istantanee di “forme” del pathos. Molte non hanno cornice, stanno semplicemente sospese. È lo sguardo dello spettatore che deve generare un riquadro, che cerca, nel loro silenzio, nello spazio indefinito in cui si perdono, di creare una narrazione che le tenga legate. »
 
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Saussure, principe di Danimarca
Nunzio La Fauci
Tra linguisti e semiologi, prima ancora di far fatica a trovare ascolto, il punto di vista di Ferdinand de Saussure fa da sempre fatica a trovare chi se ne faccia carico sperimentalmente. Il panorama degli studi ha vantato e continua a vantare un numero variabile ma sempre consistente di saussurologi. »