sabato 30 settembre 2017

Festa alla casa Enzo Jannacci

SABATO 7 OTTOBRE FESTA E SPETTACOLO IN CASA JANNACCI, NON MANCATE!

Care amiche e cari amici,
rubo un po' della vostra attenzione per segnalarvi alcune iniziative a cui tengo molto.
 
Mi riferisco a quelle in programma in occasione di "Sostiene Milano. Risposte alla povertà", la settimana di incontri e attività che si svolgono dal 7 al 14 di ottobre.
 
E in particolare, in attesa di inviarvi il programma complessivo degli appuntamenti   - appuntamenti nei quali essenzialmente faremo il punto sulla capacità dei soggetti pubblici e privati di rispondere al bisogno di inclusione sociale -,  vi segnalo la Festa di Casa Jannacci, che apre la settimana e che è in programma sabato 7 ottobre a partire dalle ore 15.

Casa Jannacci è più nota come il "dormitorio di viale Ortles", la più antica struttura di natura pubblica d'Italia in funzione sul piano dell'accoglienza notturna offerta a chi è senza dimora.
In questi anni abbiamo investito risorse ed attenzioni per riuscire ad aprirla, a toglierla dall'"angolo" dell'assistenza fine a se stessa, a migliorarne la gestione.
E' stato fatto molto e molto è ancora da fare.
Quella della "Festa" è un'occasione per incontrarsi, stare assieme e gustarsi l'evento artistico promosso ancora una volta grazie alla collaborazione fondamentale con "Smemoranda".
 
Diversi ospiti animeranno il pomeriggio di Casa Jannacci e vi invitiamo ad essere presenti!



                                                              Pierfrancesco Majorino
                                                              Assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano  

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Seminario della SPC

Sabato 28 Ottobre 2018 – ore 9,30/13,00

Ingresso libero

Libreria Franco Angeli Bookshop
Piazzetta ribassata davanti al teatro degli Arcimboldi (MM5 – Bicocca; Bus 87, Tram 7 - fermata Arcimboldi)

Adriano Voltolin

La bugia nella clinica psicoanalitica

conduce il dibattito

Marina Ricci.

La teoria e la clinica psicoanalitiche si sono per molto tempo soffermate sulla possibilità o meno di
analizzare un mentitore abituale. In epoca più recente il quesito ha assunto un profilo meno
semplicistico e più coerente con quella che è stata in filosofia e nella teoria della politica la storia
teorica della bugia e del mentitore. Nel seminario si prenderanno in esame tre casi clinici presi dalla
letteratura psicoanalitica e li si porrà a confronto con la teoria psicoanalitica sul mentitore come si è
andata via via sviluppando e con l’impiego che viene fatto della bugia nella vita civile di una società.
La Società di Psicoanalisi Critica promuove lo studio, la ricerca e la formazione nel campo della psicoanalisi freudiana. Di questa, considera essenziali i temi che vedono l’individuo come nodo in cui precipita l’intreccio tra i percorsi soggettivi e il quadro storico, sociale e culturale. Membri della Società sono psicoanalisti e studiosi di altre discipline che integrano il proprio specifico campo di indagine con i concetti psicoanalitici.

Adriano Voltolin è Presidente della Società di Psicoanalisi Critica e Direttore Scientifico dell'Istituto
di Psicoterapia Psicoanalitica di Sesto San Giovanni
(Milano).

Per informazioni:
http://psicanalisicritica.blogspot.com
psicanalisi.critica@gmail.com
Piera Manganini 3396089804
Marina Ricci 3480711693

giovedì 28 settembre 2017

L'università decotta

Il mio perché

Università e concorsi truccati. La testimonanzia di Federico Sanguineti.
Philip Laroma Jezzi. Il ricercatore dell’Università di Firenze che ha fatto scoppiare il caso | Fonte © CdS.

Philip Laroma Jezzi. Il ricercatore dell’Università di Firenze che ha fatto scoppiare il caso | Fonte © CdS.

Redazione 28 settembre 2017megachip.info
di Federico Sanguineti*

Philip Laroma Jezzi sia Ministro
di Pubblica Istruzione qui in Italia
e di Università ormai morente.

E ora in prosa spiego il mio perché. Da giovane, a trent'anni, partecipai in tre diverse università italiane a tre concorsi liberi a ricercatore (valutazione dei titoli, due prove scritte e colloquio orale). Il primo concorso lo persi (non feci in tempo a terminare la prima prova scritta), vinsi gli altri due. In quello che persi vinse il concorrente che si dava favorito. Negli altri due vinsi io, ma favoriti si davano, in uno la figlia di un procuratore della Repubblica, nell'altro la figlia di un docente universitario di prima fascia.

Entrambi i favoriti fecero ricorso, per cui andai da un avvocato reputato amministrativista prestigioso, il quale sùbito mi disse che sicuramente al Tar avremmo vinto la causa. Poi, chiusa accuratamente la porta della stanza del suo studio, aggiunse a bassa voce in confidenza: "Guardi, Sanguineti, noi vinceremo, ma ci vorranno almeno dieci anni. Contro il mio interesse, lo dico per il suo bene," egli aggiunse "si faccia preparare un concorso da suo padre o da altri, e risolve prima".

Invece io telefonai al Magnifico Rettore di una delle due università perché informasse la Procura della Repubblica. Il Rettore mi rispose: "Sanguineti, ma si rende conto di quello che ha fatto? Lei mi trova in questo momento seduto sulla poltrona di Rettore, ma la Procura qui ogni giorno blocca la nostra attività. Quando mi alzo non so se ritrovo la sedia dove sono ora seduto". Rispondo: "Per questo telefono, Magnifico Rettore, per informare che sono vincitore anche altrove". Il Rettore: "Poteva dirmelo sùbito. Telefono immediatamente alla Procura". Il giorno dopo, la mia nomina altrove era sbloccata; e presi servizio, perché, venni poi a sapere, la Procura aveva informato il Ministero della Pubblica Istruzione.

Erano passati intanto mesi, forse un anno, ma ero ormai ricercatore. In seguito, stanco del primo, dove avevano deciso di bloccarmi la carriera (uno con un sorriso me lo disse esplicitamente a un convegno) volli cambiare settore scientifico-disciplinare universitario, e fui associato. Poi cambiai settore ancora una volta e, da pochissimi anni, fui (e sono) ordinario. Così, facendo sempre il doppio, senza dire il triplo, per avere sì e no la metà, ho conosciuto, in vita mia, ipocrisie di Avvocati, Ministero, Procura e tre settori di stampo universitario. Pax vobis.



*Federico Sanguineti è professore ordinario di Filologia italiana all’Università di Salerno.

Solidarietà con il teatro Ringhiera



SOLIDARIETÀ CON IL TEATRO RINGHIERA.

Purtroppo il teatro Ringhiera versa in cattive acque; è un realtà di quartiere importante, la cui presenza è la continuazione di una tradizione che risale al teatro tenda di molti decenni fa e che oggi rischia di interrompersi e che oltre al teatro svolge un’importante lavoro di seminari e campus rivolti ai bambini. Questi ultimi verranno in ogni caso mantenuti, come si specifica nel breve comunicato della direzione, cui segue la lettera di Serena Sinigaglia. Il 30 settembre ci sarà una grande festa al teatro, nella speranza che la chiusura sia solo un momento passeggero.


p.s. i campus dei fiori per bambini si svolgeranno anche quest’anno; stiamo valutando una serie di offerte d’uso di spazi in zona che ci sono arrivate. Valuteremo al meglio e per metà/fine ottobre dovremmo riuscire ad uscire con un calendario.
Puntiamo a fare come sempre ovvero 1-2 campus prima della fine dell’anno e gli altri nell’anno nuovo.
Vi terrò aggiornati.

Valentina De Porcellinis
Progetti Sociali - ATIR/Teatro Ringhiera
via Pietro Boifava 17 |20142 | Milano
Telefono 0258325578 | 0287390039 | sociale@atirteatroringhiera.it 





https://www.atirteatroringhiera.it/wp-content/uploads/2017/01/Logo-ATIR-Teatro-Ringhiera.jpg 
Ciao! Il saluto di ATIR al Teatro Ringhiera – Lettera aperta di Serena Sinigaglia
“CIAO!”
Dover “chiudere” il Teatro Ringhiera è doloroso, molto doloroso. Non soltanto per noi dell’ATIR, che l’abbiamo gestito per dieci anni, ma anche per tutte quelle persone che nel tempo hanno saputo e voluto costruire con noi una comunità partecipe e sodale. Dal 3 Ottobre la sala non sarà più utilizzabile a causa di “problemi strutturali” dell’edificio comunale, non gravi, ma tali da richiedere lavori di ripristino e ristrutturazione. Di fronte a questo, non si può fare altro che collaborare con istituzioni e privati perché i lavori vengano fatti al meglio e nel più breve tempo possibile. E’ nostro desiderio che il Ringhiera torni a respirare più forte e bello che mai. Certo, le incognite sono molte, il futuro è incerto, tuttavia abbiamo imparato a “navigare” tra le avversità fin da quando ci siamo imbarcati nell’ardua impresa di gestire questo teatro di confine, sito in un luogo “complesso” come Piazza Fabio Chiesa. In fondo rispondere con creatività e allegria ai dardi della sfortuna, significa ribadire fino all’ultimo la propria vitalità. E noi siamo vivi, su questo non c’è dubbio. Idealisti, sempre, mai ideologici. Non ha senso deprimersi, niente inutili sconforti o rancori, proviamo semplicemente ad andare avanti, tutti insieme. Questi eventi possono essere lo spunto per un nuovo traguardo, un rilancio, una morte e una rinascita, in una parola, molto cara al nuovo slang, un “upgrade”. Siamo nati più di vent’anni fa come compagnia, eravamo solo un gruppo di ragazzi che amava il teatro, poi abbiamo preso una casa e l’abbiamo abitata per dieci anni, investendoci energie, sogni e denari, adesso cosa succederà? Dove andremo mentre la sala resterà inagibile? Stiamo provando a rispondere a questi interrogativi. Intanto cominciamo dall’immediato futuro.Settembre sarà un mese di festeggiamenti che culmineranno in un grande evento finale per dire tutti insieme “Ciao!” al Ringhiera. Avremo Maria Amelia Monti che ci regalerà il suo spettacolo sul tema dell’adozione, avremo Tindaro col suo Antropolaroid, le parole e le canzoni di Guccini ripercorse da Stefano Orlandi e il suo ensemble musicale e avremo Atir High School, spettacolo esito di uno dei molti corsi di teatro integrato. Quattro modi per salutare il Ringhiera, quattro respiri artistici che da sempre compongono quel variegato puzzle “nazional-popolare” che ha reso il Ringhiera lo spazio speciale e unico che noi tutti conosciamo. Per finire, la notte bianca di sabato 30 settembre: “In tenda!”. Si tratta di un grande evento no-stop, dal sabato pomeriggio alla domenica mattina, che si svolgerà non solo in sala ma anche su piazza Fabio Chiesa e in altri spazi adiacenti. Quanto ci sta accadendo è troppo importante per non accompagnarsi a qualcosa di “straordinario”. La “sala” chiude i battenti dal 3 ottobre, ci vuole qualcosa di forte, qualcosa di indimenticabile, come fu “I fiori del mare del Nord” per salutare Fabio. Vi chiediamo di portare la tenda (e sacchi a pelo), di venire al Ringhiera e di montarla sul piazzale per una notte. Un gesto di partecipazione forte e di impatto artistico notevolissimo. Mentre vi scrivo, già mi emoziono: ma ve la immaginate la piazza piena di igloo e tende canadesi? Non è bellissima? Noi apriremo le danze alle 18 con la balera a cielo aperto, proseguiremo alle 21 con una serata di frammenti di spettacoli che sono passati al Ringhiera nel corso dei dieci anni e interventi di colleghi, attori, registi, scenografi, felici di venire a dare il proprio saluto. Alle 24 presenteremo in assoluta anteprima “Le allegre comari di Windsor”, tratto dall’omonimo testo di Shakespeare, prodotto dal Teatro Bellini di Napoli. Lo spettacolo vede impegnate le nuove leve di ATIR e la mia regia. A seguire vi offriremo un risotto e daremo il via al dj set. Per chi avrà la forza e la volontà di resistere – e io spero di cuore che sarete in tanti, tantissimi – ecco l’ultima pazzia con la quale andremo a chiudere la nostra notte bianca: alle ore 6, sul far dell’alba, tutti i soci storici saluteranno il Ringhiera con “Come un cammello sulla grondaia”, libero montaggio di testi, canzoni, poesie e danze liberamente tratto dalle Lettere dei condannati a morte della resistenza europea, antico e quanto mai amato cavallo di battaglia della compagnia. A questo punto si sarà fatto giorno, usciremo sulla piazza e faremo colazione con cappuccio e brioche, contemplando insieme “il ciel dell’avvenir”. E’ importante esserci e so che ci sarete, numerosi e vitali come sempre!
Serena Sinigaglia
PROGRAMMA DELLA NOTTE BIANCA.

In tenda! Notte Bianca al Ringhiera | 30 settembre dalle ore 18.00

PROGRAMMA
h 18.00 balera con Claudio Merli
h 19.30 aperitivo + concerto THE MAMABLUEGRASS band + Fondamenta / performance in audiocuffie a cura di Circolo Bergman
h 21.00: Dieci anni di Ringhiera: spezzoni, aneddoti, ricordi tra passato e futuro, con interventi di artisti, colleghi e amici
h 23.00: teatro di strada con Granmastro Burattinaio, Tobia Circus e Teatro del Cacao + Fondamenta / performance con audiocuffie per 20 persone a cura di Circolo Bergman
h 24.00: spettacolo – anteprima de Le allegre comari di Windsor – regia di Serena Sinigaglia / riscrittura di Edoardo Erba / con Giulia Bertasi, Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa, Virginia Zini
h 1.00: concerto Il sentimento popolare / con Camilla Barbarito e Fabio Marconi
h 02.00: risottata + djset by BE IT + Missin Red+ Fondamenta/ performance con audiocuffie per 20 persone a cura di Circolo Bergman + Ringhiera Deep Night
h 6.00: spettacolo 1943 – Come un cammello in una grondaia – regia di Serena Sinigaglia / con Mattia Fabris, Matilde Facheris, Stefano Orlandi, Maria Pilar Pérez Aspa, Arianna Scommegna, Sandra Zoccolan
h 7.00: colazione collettiva all’alba del nuovo giorno
>>> Leggi la lettera aperta della Direttrice Artistica Serena Sinigaglia
#FLASH MOB “Across the Universe” / a cura di Fattoria Vittadini
Impara la coreografia guardando il tutorial e balla con noi durante la notte!>>> Link tutorial
Il bar sarà aperto tutto la notte con cibo e bevande
Ingresso libero
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E per chi non fosse ancora stanco la festa continua…
Domenica 1° ottobre – dalle ore 10.00 alle 18.00
FESTA DELLE ASSOCIAZIONI 2017 Presso Anello di via dei Missaglia ang. Via De Andrè
Musica, danze, giochi e tante altre iniziative con le associazioni del Municipio 5 ! Oltre 60 realtà presenti
Iniziativa promossa dal Municipio 5
organizzata da Zero5 – laboratorio di utopie metropolitane cooperativa sociale con la partecipazione della Compagnia dell’Anello
www.municipio5.it