martedì 29 maggio 2018

Dalla banca del tempo Milano sud

Ci arrivano dalla Rete Corvetto comunicazione di due iniziative:

  • Sabato 2 giugno Parco Cassinis per bambini 0-9 anni
    PASTORE PER UN GIORNO
    sabato 2 giugno, ore 9.00
    trovate sotto la locandina

  •  Domenica 3 giugno, nella giornata mondiale della bicicletta "Picnìc a due ruote".
    Di questa iniziativa trovate la locandina allegata.


Da: gianluca.vargiu.gufo@gmail.com per conto di gianluca vargiu

Sul'68 in Poliscritture

Memoria. Tre sessantottini.

di Ennio Abate
Pubblico  le riflessioni  che Paolo Rabissi e Franco Romanò  hanno fatto  leggendo il racconto del mio '68 ( qui ). [E. A.]  

ANCHE IL MIO '68 ERA COMINCIATO NEL '66di Paolo Rabissi
Caro Ennio
non sono uno dei vecchi cui poter passare le tue domande così cariche di problemi, non ho capito meglio di te il significato di quell’anno. Di più, io festeggio il ’68 tutti gli anni il 7 dicembre non perché a S. Ambrogio in quell’anno Capanna strigliava i compagni poliziotti Leggi il resto dell'articolo
Commento   

venerdì 25 maggio 2018

Conversazioni con Alleandra Pizarnik

Nicolás Cerruti è con María Magdalena e altre 2 persone.
pocas horas de morir. ¿Acaso hubo un segundo testamento desconocido? Morir es una de las formas en que podría decirse: darse muerte. Darse a la muerte, mejor; ¿pero desde cuándo?, ¿por cuáles motivos? Los enigmas son los de la vida, cifrados en el cuerpo que porta sus lenguajes. Javier Galarza, Leonardo Leibson y María Magdalena revelan en estas conversaciones el valor del encuentro con la palabra de Alejandra Pizarnik y un sinfín de consecuencias (y lecturas) que se abren. Y es allí, desde Alejandra, que sus temas nos sitúan al borde del temblor. Destacar la dimensión política en Alejandra, su cuerpo de mujer –gracias a una necesaria lectura con perspectiva de género–, su relación con el lenguaje (y con el silencio), la censura en la que aún hoy se encuentra, así como demoler las construcciones imaginarias de una Alejandra pequeña indefensa loca, es el intento logrado de este libro. Una resistencia dentro del vacío, que los autores estuvieron dispuestos a hacerlo conversar; mientras, entre ellos, iban dejándose interpelar por una Alejandra que vienen estudiando, enseñando y profundizando, desde sus disciplinas, o, artísticamente.
Un libro tejido entre el psicoanálisis y la literatura, como una experiencia ética del decir. Es este el reflejo de un trabajo arduo. Del encuentro con una Alejandra Pizarnik distinta. Junto al aporte de tres visiones diferentes, que conviven y perseveran en su contraste. Tres visiones que, conjugadas, realizan aquella rebelión, la de mirar una rosa hasta pulverizarse los ojos. Porque recuperan las consecuencias magníficas de la lectura que escribe.
Nicolás Cerruti

giovedì 24 maggio 2018

L'ultimo numero di doppiozero


doppiozero
 
la newsletter di doppiozero · 25 maggio 2018
 
Philip Roth è stato immenso, scrive Gianni Montieri nel saluto al grande scrittore americano morto all'età di 85 anni, e che non abbia vinto il Nobel è peggio per il Nobel che per lui. Il buon vecchio sesso fa paura perché implica un confronto vero con le proprie fragilità, con le questioni irrisolte che si annidano nelle profondità di ogni essere umano: Anita Romanello affronta il tema a partire dal libro della psicanalista newyorkese Arlene Heyman. Luigi Grazioli e un ritratto di Witold Gombrowicz in occasione della pubblicazione di Kronos, il diario intimo tenuto segreto dalla moglie dello scrittore per più di quarant'anni. Infine Marco Belpoliti sulla seconda parte del film di Sorrentino dedicato a Silvio Berlusconi: Loro 2.
 
Buona lettura!
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Gianni Montieri
Sovversione. È questa la prima parola che mi viene in mente se penso alla scrittura di Philip Roth, attraverso i suoi libri ha invertito l’ordine prestabilito delle cose, riducendo a brandelli il sogno americano, dimostrandone l’impossibilità, partendo dalle relazioni di coppia, dalla famiglia. »
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Anita Romanello
 
Matt è malato di leucemia, a uno stadio terminale. Pesa pochi chili e prova dolore a ogni movimento, a ogni boccone o sorsata d’acqua. Sua moglie Ann lo assiste e lo accompagna nella sua malattia. Lo ama anche normalmente però, come una moglie ama il marito in un matrimonio che funziona negli anni. »
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Luigi Grazioli
 
Strano destino quello di Witold Gombrowicz, che nonostante sia considerato il più grande scrittore polacco del 900 e uno dei maggiori in assoluto da parte di vari estimatori in tutto il mondo, uno su tutti Milan Kundera, non è mai riuscito a conquistare nel canone e presso il pubblico il posto che gli compete. »
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Marco Belpoliti
Il vuoto. Il segreto di Silvio Berlusconi non è il sesso e neppure il potere, ma il vuoto, il vuoto del sesso e del potere. Tutti ruotano intorno a Silvio nella sua corte sarda. Gli chiedono soldi, sesso, potere, ma in realtà sono affascinati dal suo vuoto. »

mercoledì 23 maggio 2018

In memoria di Philip Roth


martedì 22 maggio 2018

Nuove publbicazioni sulla rivista online Overleft



Sulla rivista Overleft (www.overleft.it) sono stati pubblicati tre nuovi saggi. Nell’area tematica Con Marx oltre il marxismo, "Tracce di resistenza e opposizione nel lavoro contemporaneo" di Paolo Rabissi. Il saggio analizza l’inchiesta svolta da otto ricercatori e ricercatrici sulle caratteristiche nuove che hanno assunto il lavoro e la risposta operaia alle contemporanee forme di sfruttamento. Franco Romanò, nell’area tematica Oltre il diluvio recensisce l’ultima opera di Elias Canetti, intitolata "Il libro contro la morte", una originale e per certi aspetti misteriosa requisitoria contro la convinzione che la fine della vita sia un dato di fatto su cui nessuna discussione è possibile. Adriana Perrotta Rabissi, nella rubrica Letture e spigolature riflette sulla deriva morale e civile contemporanee, recensendo alcuni film recenti, diretti da registi che provengono da ogni angolo del pianeta. Il titolo del saggio, "Il cinema delle rovine" è una sintesi delle pellicole prese in considerazione, che tuttavia non trascura quei piccoli sprazzi di luce che pure si intravedono emergere dal clima fosco che pervade tutte le opere.   


martedì 15 maggio 2018

BASAGLIA E ALTRO NELL'ULTIMO NUMERO DI DOPPIOZERO



doppiozero
la newsletter di doppiozero · 15 maggio 2018

Quarant’anni fa, il 13 maggio 1978 viene approvata la legge di chiusura delle istituzioni manicomiali: Pietro Barbetta su Franco Basaglia. Simone Spoladori suL’isola dei cani di Wes Anderson, un’importante eccezione nella filmografia del regista americano. A settanta anni dalle ricerche dell’antropologo Ernesto De Martino, una squadra di documentaristi radiofonici e fotografi parte alla ricerca di ricette, riti e formule di guarigione nell’Italia del nuovo millennio: Marzia Coronati racconta cos'è il terzo paesaggio. Infine Angela Borghesi e l'aglio: come in cucina anche in giardino c’è chi dell’aglio non ne vuol sapere.

Buona lettura!
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Pietro Barbetta
Franco Basaglia muore a Venezia nel 1980, dove era nato 56 anni prima. Quarant’anni fa esatti, il 13 maggio 1978, due anni prima della sua scomparsa, viene approvata la legge di chiusura delle istituzioni manicomiali, nota come legge Basaglia, benché nel testo, e nelle sue applicazioni successive, non risponda del tutto alle sue idee e ai suoi progetti. »
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Simone Spoladori

«Vorrei vivere in un film di Wes Anderson/inquadrature simmetriche e poi partono i Kinks./Vorrei l'amore dei film di Wes Anderson/ tutto tenerezza e finali agrodolci./E i cattivi non sono cattivi davvero./ E i fratelli non sono nemici davvero». »
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Marzia Coronati

A settanta anni dalle ricerche dell’antropologo Ernesto De Martino, una squadra di documentaristi radiofonici e fotografi parte alla ricerca di ricette, riti e formule di guarigione nell’Italia del nuovo millennio. Il risultato è racchiuso in una piattaforma multimediale: Il terzo paesaggio. »
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Angela Borghesi
Come in cucina anche in giardino c’è chi dell’aglio non ne vuol sapere. Il suo potere anti vampiri non basta a renderlo amico, nemmeno quando si tratta delle più comuni zanzare, succhia sangue estive. Le sue salutifere virtù non sempre gli conquistano un posto d’onore sulle mense: si sa, non favorisce i tête à tête. »